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mercoledì 30 gennaio 2008

Alice nel paese delle meraviglie...

Vabbè...Rapido sguardo alla situazione italiana: governo caduto, si intensificano gli scambi, i pareri, i cosidetti vertici per trovare una soluzione che probabilmente sarà quella di conferire il mandato al sen. Franco Marini, che tramite l'on.Baccini proverà a comporre un governo che preparerà la legge elettorale con cui poi andare alle urne tra otto, docici mesi.
Tutto ciò è probabile che non si realizzi visto che Gianfranco Fini, Berlusconi, e la (ex o neo) CdL propende tutta per il voto anticipato. Con Bossi che minaccia sempre rivoluzioni padane etc. etc.
Poi c'è il centro sinistra che deve affrontare un serio percorso di rinnovamento: PD, cose rosss e cose bianche cose a pois, socialisti che non si sa bene cosa vogliono fare da grandi etc etc.
Il tutto è condito al fine da Confindustria, Confcommercio, Confepiscopale che richiamano al senso di responsabilità etc. etc.

La commissione Attali ha terminato qualche giorno fa i suoi lavori: trecento (300) proposte di riforma dello stato.
Sempre da Parigi arrivano altri spunti di riflessione, dal corriere.it:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_gennaio_30/gates_innovazione_ebdc5476-cf2d-11dc-8e3f-0003ba99c667.shtml


non so a voi ma a me viene da piangere...

mercoledì 5 dicembre 2007

UE: la Merkel lucida l'argenteria per sedere al tavolo della festa.

Di seguito una riflessione di Federico Niglia sulle nuove strategie globali di Angela Merkel.
Di assoluta rilevanza i temi:
ripresa dell’asse franco - tedesco quale elemento di maggiore integrazione nel settore della politica estera e di sicurezza;
miglioramento delle relazioni con l’alleato americano;
dinamismo su scala globale (rapporti bilaterali) attraverso una riconquista della centralità della Germania in ambito economico;
quadro politico interno costantemente sull’orlo dell’incertezza.
La Weltpolitik di Angela dovrà condurre alla sanzione ufficiale del nuovo ruolo internazionale della Germania: il seggio permanente al Consiglio di Sicurezza.
E’ sinceramente preoccupante (ma tristemente realistico) pensare che i tedeschi vogliano abbandonare il tradizionale rapporto privilegiato tra interesse nazionale ed interesse europeo per ripiegare su politiche da media potenza planetaria.
La prova del nove si avrà quando le intenzioni del partner privilegiato saranno più chiare: tenete d'occhio la Presidenza francese dell'Unione Europea (luglio - dicembre 2008).
Vi sembra un orizzonte temporale troppo lungo per i tempi di un blog? Intanto, date un'occhiata qui: